UN LUNGO RANCORE (da Le donne muoiono)

26 ottobre 2008

Inizi del ’900, a Genova. Alla nascita del piccolo Michelino – famiglia Bastogi – la famiglia Parodi, ricca, partecipa al battesimo. La madre Maddalena è imbarazzata. Ma si conforta con la presenza dei piccoli figli Riccardo, Ettore, Tonino e Mariuccia. Matilde e Annetta sono invece le piccole di casa Parodi. A fine battesimo non passa inosservato il gesto di Ettore: il ragazzino si china e allaccia la scarpa a Matilde. Poi gli anni passano. Gli anni passano e passano due guerre, ma non muore il rancora che Mariuccia di casa Bastogi, e la madre provano per il gesto di Ettore, quell’aver allacciato la scarpa alla ricca Matilde. Passano due guerre, e la situazione si capovolge. Si capovolge perchè Ettore e Riccardo Bastogi sono andati – scapoli – uno a lavorare a Tanchino e l’altro a Parigi. Si capovolge perchè il Parodi marito – famiglia ricca! – che era l’unica fonte di sostentamento, è morto. Muoiono anche le mamme. Dei figli, nel secondo dopoguerra, troviamo ancora vivi Ettore e Riccardo, in Svizzera, in pensioni per gente bene. Anche Mariuccia è ancora viva, nella sue bella casa di Genova. Matilde, quella cui la scarpa è stata allacciata, muore invece povera, anziana, e senza che le sfugga un ultimo gesto di generosità. Chiede alla portiera di consegnare a Mariuccia delle lettere. La donna gliele porta, le lettere a Mariuccia, ma quella, aiutata dall’istupidimento che dà la vecchiaia, le rifiuta. Può essere che un ricco diventi povero, e forse cambierà, ma se un povero diventa ricco, si comporta come tale. Una scrittrice lucida e importante, una scrittura chiara ed elegante. Dei libri particolarmente difficili da trovare.

“I ragazzi Parodi, tre maschi e una femminuccia, avevano fatto colazione in piedi, pane e salame, per non sporcare il tinello, e fin dalle due del pomeriggio stavano impalati nei loro vestiti da festa, ad aspettare: il battesimo era fissato per le quattro. Appena accennavano a muoversi, la madre li sgridava, poca cosa in confronto agli scapaccioni che colle sue mani color salsiccia il padre avrebbe distribuito se fosse stato presente. Ma presente non era, aveva mangiato sul lavoro e poi sarebbe andato a rilevare i Bastogi, per condurli in chiesa con una carrozza di rimessa. Sebbene giugno fosse appena cominciato, il sole bruciava il letto secco del Bisagno, i tetti di lavagna, il porto: casa Parodi , all’ultimo piano di un vecchio edificio nel sestiere del Molo, schiacciata dal soffitto bassissimo , avvampava d’un colore sordo e compatto: la terrazzetta era un lago di fuoco. Tutti sudavano e Maddalena, stretta nella seta lilla del matrimonio, si raccomandava alla pendola del tinello come all’immagine della Madonna della Guardia. Di solito i Parodi desinavano alle sette e alle nove erano tutti a letto. Arrivarci a quell’ora! Quando il rinfresco, i convenevoli, la conversazione obbligata non sarebbero più che un ricordo “.

A. Scarparo e S. Haydn ( www.ilpostodeilibri.it )

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